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Premio Carlo Scarpa

Al giardino a Maredolce-La Favara di Palermo la XXVI edizione del premio
Compendio di Maredolce.
Compendio di Maredolce.
Veduta di Maredolce-La Favara 1983.
Veduta di Maredolce-La Favara 1983.
Palazzo della Favara.
Palazzo della Favara.
Agrumeti di Maredolce e muri della trazzera.
Agrumeti di Maredolce e muri della trazzera.
Isola centrale e strada di accesso.
Isola centrale e strada di accesso.
Agrumeti nell'isola di Maredolce.
Agrumeti nell'isola di Maredolce.
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Compendio di Maredolce.
Veduta di Maredolce-La Favara 1983.
Palazzo della Favara.
Agrumeti di Maredolce e muri della trazzera.
Isola centrale e strada di accesso.
Agrumeti nell'isola di Maredolce.
Il Comitato scientifico della Fondazione Benetton Studi Ricerche ha deciso, all’unanimità, di dedicare la ventiseiesima edizione del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino a Maredolce-La Favara (https://vimeo.com/123622534), un luogo che nel cuore del quartiere Brancaccio di Palermo conserva la memoria e le testimonianze tangibili di ciò che è stato il paesaggio nella civiltà araba e normanna in Sicilia, nel quadro più ampio di quel territorio che nella storia prenderà il nome di “Conca d’Oro”, e che nel corso delle trasformazioni recenti ha visto offuscarsi, se non addirittura dissolversi, il proprio carattere distintivo.

L’attuale condizione di Maredolce, frammento di un mosaico perduto, silenzioso testimone di una cultura antichissima, attende di essere riconosciuta e collocata in un contesto più ampio che esprima tutta la sua forza, ritrovando il legame tra ciò che si è salvato, quello che ancora riemergerà, e la vita non più indifferente di una comunità che si muove attorno a questo luogo.

Emerge, tra i soggetti impegnati per Maredolce-La Favara, il gruppo di lavoro della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo, sotto la guida di Maria Elena Volpes, al quale il Comitato scientifico della Fondazione si rivolge con profonda riconoscenza per il valore della sua esperienza e per l’impegno costante, e decide di affidare al suo coordinatore, Lina Bellanca, il sigillo di Carlo Scarpa, come espressione di un sentimento di vicinanza e sostegno a tutte quelle figure che, in campi diversi, testimoniano con il proprio lavoro, in un contesto urbano e sociale non facile, l’importanza di un bene collettivo del quale appare necessario continuare a prendersi cura e difendere la ricchezza di significati e diversità che esso continua a trasmettere. www.fbsr.it